febbraio 2010 da
.....L’esecuzione e` magistrale. Il CD, prodotto dal compianto Gian Andrea Lodovici, e` uno dei migliori tra i tanti dedicati a Malipiero in questi ultimi anni. Il primo merito e` della Camerata Strumentale « Citta` di Prato » e del direttore Marzio Conti. La musica di Malipiero e`, come quella di Stravinski, musica in cui il primo piano degli strumenti, l’evidenza dei timbri, gioca un ruolo fondamentale. E inoltre, l’insieme e` sempre complesso, pullulante di dettagli che il compositore intaglia con nettezza.
La Camerata e Conti fanno percepire tutto con semplicita`, chiarezza, precisione, suono rotondo e avvolgente, restituendo con fedelta` la personalissima concezione orchestrale di Malipiero: generosa, ma mai spettacolare e effettistica, arcaica, ma al tempo stesso rinnovata.
Ma anche i due solisti, Paolo Carlini, fagottista protagonista nella Serenata, e Damiana Pinti, mezzosoprano che racconta con il canto le Cinque favole e intona le Sette canzonette veneziane, si sono perfettamente calati nel mondo malipierano. Che e` un mondo di pensieri musicali enigmatici, di fraseggi im- prevedibili, in cui percio` e` facile smarrirsi, ma che i due solisti colgono, invece, in tutta la misteriosa pienezza del loro senso.
Massimo Pastorelli
CD
cd CPO i G.F. Malipiero
Aprile 2008 Dortmund Philharmoniker
I Filarmonici evocano sentimenti primaverili
Alla Konzerthaus i Filarmonici di Dortmund evocano la primavera sotto la direzione di Marzio Conti, suscitando sentimenti di natura eterogenea: leggerezza ed impeto, idillio e ritualità. Il compositore inglese Frederick Delius, con il suo “On hearing the first Cuckoo in Spring”, ispira melodie improntate alla gioia con i toni pastello di una natura giocosa. Conti ha diretto il brano con grande consapevolezza sonora, lasciando emergere i fiati. Di genere completamente diverso la “Sagra della primavera” di Igor Stravinsky, un’evocazione rituale della Russia pagana concepito come balletto e diretto da Conti con grande padronanza orchestrale, esplosione nello sviluppo della melodia, tensione e lacerazione. Stravinsky in questo brano ha dato sonorità alle forze primigenie della natura attraverso suoni di bellezza inarrestabile e massiccia potenza barbarica. I Filarmonici si sono impegnati con dedizione passionale, seguendo Conti nelle sue immaginazioni hanno saputo esprimere la mistica e l’ineluttabilità del rito. Il 1° Concerto per pianoforte di Chopin ispira impetuosità giovanile e fascino romantico. Un concerto decisamente per virtuosi, anche se la difficoltà tecnica si unisce con genialità alla linea melodica. Heidrun Holtman ha suonato il brano con freschezza giovanile, interiorità melodica, incessante brillantezza e lucentezza di colori, coinvolgendo anche Conti e l’orchestra, la cui parte dalle forti melodie, se pur concepita solo come “accompagnamento”, è risultata in empatia con la solista.

Stravinsky "Le Sacre du printemps"
2008 Novembre Classique
L’ONCA de la Principauté d’Andorre se montre très convaincant ; il a visiblement fourni un travail en profondeur pour acquérir cette sonorité brillante mais équilibrée, avec de belles cordes mais surtout un superbe pupitre de cuivres, sans lourdeur ni acidité, parfaitement convaincant. Marzio Conti, qui a été à l’origine de la composition de ces deux symphonies, les dirige avec tonus et bonheur ; le plaisir de jouer est communicatif, en particulier dans la Deuxième symphonie, dédiée à Andorre, d’où vient aussi l’orchestre.
Naxos cd Sinfonia n.1 e n.2 Rendine
Aprile 2008 Dortmund Philharmoniker
8° Concerto dei Filarmonici
Sentimenti primaverili pieni di temperamento
I cliché hanno sempre un loro fondamento e tale è la passione con cui Marzio Conti ha diretto i Filarmonici di Dortmund nel loro ottavo concerto, in programma dal 7 al 9 Aprile nella Konzerthaus. Il direttore italiano ha saputo esprimere tutto il suo temperamento.

“Hanno un suono pulito e forte e vogliono raggiungere il loro obiettivo” questo il commento sulla prestazione dei Filarmonici da parte del Direttore ospite Marzio Conti, una conoscenza che risale allo scorso anno, quando li ha diretti con un programma interamente dedicato alla musica italiana. Dalla collaborazione di un’orchestra tedesca ed un direttore italiano può scaturire un’atmosfera decisamente elettrica. Il programma del concerto prevedeva un brano che al direttore stava molto a cuore: “La sagra della primavera” di Igor Strawinski. “Un monumento alla musica moderna, ma al contempo la “morte” per ogni direttore ed ogni orchestra. Struttura tecnica e ritmo richiedono il massimo dagli orchestrali che sono costretti a suonare in uno stato di totale attenzione.” Per Conti l’opera riunisce in sé tutti i volti della primavera, considerata da Strawinski come l’apice del cerchio della vita, il punto culminante tra morte e rinascita. “Vi scaturiscono le forze primigenie e vi si trova tanto jazz.” Ha preceduto Strawinski un brano di Frederick Delius “On hearing the first cuckoo in the spring” ed il concerto per pianoforte ed orchestra di Frederic Chopin.
Stravinsky "Le Sacre du printemps"
2006 febbraio
Le concert était dirigé par Marzio Conti. Un florentin qui paraissait sortir tout droit du cadre d'un portrait du Quattrocento.Prestance,collier de barbe sombe,oeil de velours,éloquence des gestes de Maestro.Toutes séductions dehors, un gran coup de coeur pour son "ouverture" irrésistible du Marriage secret de Cimarosa et pour deux pièces rares de Respighi qu'il fit découvrir autant en pentre qu'en orfèvre.L'extreme raffinement inspiré par Botticelli, où les timbres de l'orchestre firent merveille et les merveilleux Oiseaux qui chantérent à tel point qu'ils furent "bissés"
Orchestre de Cannes